Padova e le Ville venete

Città immersa tra storia, cultura e culto capace di rapirti i con i mille racconti che scaturiscono dai suoi edifici, monumenti, angoli e strade.

Padova: “La città dei tre senza”

Affascinante città dove storia, cultura e culto si intrecciano indissolubilmente, Padova con la sua antichissima università, gioielli artistici come gli affreschi di Giotto e spoglie di santi che richiamano pellegrini da tutto il mondo, è curiosamente conosciuta come “la città dei tre senza”, ovvero: “Il Santo senza nome”, “Il Caffè senza porte” e “Il Prato senza erba”, un detto che rispecchia l’affetto e l’orgoglio dei padovani per la loro città.

La Basilica di Sant’Antonio

“Il Santo senza nome” è Sant’Antonio da Padova: così tanto presente nella vita della città che non solo ne ha spodestato il patrono originario, ma non occorre neppure dire il suo nome. Se un padovano ti dice, “andiamo al Santo” intende, “Andiamo alla Basilica di Sant’Antonio”, la monumentale opera d’arte religiosa che ospita la tomba e le reliquie del santo, oltre a capolavori assoluti come le statue bronzee del Donatello.

Il Caffè Pedrocchi

È chiamato “Il Caffè senza porte” perché in origine rimaneva aperto giorno e notte. Questo elegante edificio in stile neoclassico rappresenta il cuore della città sia per la sua posizione sia perché storicamente era luogo di incontro di tutti i cittadini, nobili e borghesi, letterati e popolani. Crocevia di studenti e intellettuali, è da qui che sono partiti i moti rivoluzionari del Risorgimento.

Prato della Valle

Il “Prato senza erba” è Prato della Valle, una tra le più grandi piazze d’Europa, seconda solo alla Piazza Rossa di Mosca. Di forma ellittica, ha un corso d’acqua tutto intorno e un’isola al centro, ricoperta d’erba. Il curioso detto non è altro che uno scherzoso gioco tra il nome della piazza e il significato antico della parola ‘prato’: nel medioevo infatti ‘pratum’ indicava un ampio spazio all’aperto dove si svolgevano eventi come il mercato e che, non essendo lastricato, poteva coprirsi d’erba.

Le Ville Venete della Riviera del Brenta

Lungo il naviglio del Brenta, antica via di collegamento tra Venezia e Padova, si può ammirare una serie di meravigliose ville erette tra il XV e il XVIII secolo dalle famiglie nobiliari veneziane come luoghi di villeggiatura. La più famosa è senza dubbio la Malcontenta, progettata dal Palladio, nominata dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità.” Le ville aperte al pubblico non sono molte, tuttavia percorrendo la Riviera se ne possono ammirare molte, soprattutto nella zona di Stra, Dolo e Mira.


Il B&B Venice Casanova dista circa 35 Km da Padova, ed è raggiungibile attraverso percorsi diversi.

Informazioni per andare a Padova dal Venice Casanova

La via più veloce (40 minuti circa, secondo il traffico) è tramite Tangenziale di Mestre e l’A4/E70.
Scegliendo però il percorso più lungo, tramite la SR11, è possibile ammirare il paesaggio della Riviera del Brenta con le sue magnifiche ville.